Giorgia e Vincenzo, due giovani catanzaresi nella notte di terrore a Londra

Calabria, Domenica 04 Giugno 2017 - 18:14 di Redazione

Sono Vincenzo e Giorgia. Lui originario di Pentone, nel catanzarese, lei di Catanzaro. Due ragazzi, fidanzati, che ieri sera a Londra stavano festeggiando il compleanno di Vincenzo. Lui a Londra ci lavora, mentre lei lo ha raggiunto per festeggiare con lui e alcuni amici un compleanno speciale. Diventato tuttavia un giorno indimenticabile ma per ben altri motivi. Erano proprio nel locale nel quale tre terroristi hanno fatto ieri irruzione accoltellando chi avessero a portata di mano. Tanta paura, ma anche la forza di raccontare quei terribili momenti sul social, la pagina virtuale sul mondo, che spesso fa sembrare vicine cose che magari appaiono lontane, come l'esperienza di vivere il panico di un attentato. Di seguito il messaggio di Giorgia e Vincenzo sulle loro pagine Facebook.

"Ho sempre letto con grande dispiacere le innumerevoli notizie riguardanti quanto di brutto accade nel mondo. Eppure, per quanto queste possano toccarci, mai immaginiamo possano accadere proprio a noi. La vita è imprevedibile e a volte quello che ascoltiamo sconcertati ai Tg, lo viviamo sulla nostra pelle. Attimi di paura, attimi in cui senti che la tua vita è in pericolo, che tutto quello che hai costruito fino a quel momento sta scivolando via; niente ha più senso. Pensi, pensi alle persone che ami, e a quanto non vorresti mai si trovassero a leggere notizie tristi, vorresti solo gridare: "mamma, papà sto bene". E così è stato. Ieri sera è stata una delle serate più brutte della mia vita, eppure paradossalmente mi ha insegnato tanto. Mi ha insegnato a percepire la bellezza di ogni attimo vissuto, la potenza di un abbraccio quando pensi potrebbe essere l'ultimo, la paura di perdere chi ami che ti porta ad acquisire una forza che non pensavi di avere. Pubblico questa foto perché voglio che tutti sappiano che io e Vincenzo stiamo bene, siamo stati protetti da Qualcosa di più forte rispetto a quelle bestie crudeli. Siamo stati insieme, uniti e ne siamo usciti fuori nello stesso modo. Con il sorriso di chi ce l'ha fatta, con la consapevolezza che NON POSSIAMO DARGLIELA VINTA. NON POSSIAMO E NON DOBBIAMO VIVERE CON IL TERRORE, NON DOBBIAMO FARE CIÒ CHE LORO VOGLIONO. Ringrazio di cuore tutte le persone che ci sono state accanto e che continuano a farlo con messaggi, chiamate e ogni cosa possibile. GRAZIE dal profondo del cuore. Giorgia".

"Questo - scrive Vincenzo - non è il migliore dei modi per festeggiare il mio 23esimo compleanno. Vedere la tua ragazza a Londra per celebrarlo insieme a te e finire all’interno dell’attentato non è bello. E’ tutto terribile tutto un tremolio, di voce di gambe di braccia. Solo chi vive certe cose può provarla. Gridare il nome di Allah prima di pugnalare con quei grandi e grossi coltelli da cucina non è la miglior cosa uno potesse sentire. La paura dei colpi di pistola, la gente che continua a piangere e a farsi il segno della croce. Il senso della vita io l’ho capito ieri, quando fingendo di essere l’uomo più forte della terra, ho sperato di poter riabbracciare i miei fratelli, i miei amici i miei cari ed uscire da quell'inferno illeso". 

Foto Facobook



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