Gioco d’azzardo: il via il confronto tra le Regioni sulle nuove normative

Calabria, Venerdì 08 Settembre 2017 - 08:29 di Redazione

Il nuovo Decreto contro le Ludopatie è appena stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e le Regioni sono già sul piede di guerra. Lo Stato Italiano prevede infatti alcune importanti modifiche per quanto riguarda l’utilizzo e la diffusione delle slot machine presenti sul territorio italiano. Gli Assessori regionali sono pronti a ridiscutere i regolamenti, a patto di farlo in modo condiviso.

Il nuovo Decreto contro le Ludopatie

L’interesse del governo italiano per le ludopatie è diventato sempre più pressante negli ultimi mesi, a causa anche della crescente presenza di persone che hanno problemi seri con il gioco d’azzardo. Del resto si tratta di un tipo di gioco del tutto legale in Italia, almeno sotto alcune forme, gestite direttamente dall’AAMS. Da un lato la diffusione di slot machine del tutto legali permette allo Stato di rastrellare annualmente cifre da capogiro come introito diretto; dall’altro lato però si tratta di uno dei giochi d’azzardo che maggiormente spingono chi li utilizza alla dipendenza, con conseguenze nefaste per l’itera società.

Il problema delle Regioni

Le Regioni sono chiamate dal nuovo Decreto ministeriale a vigilare maggiormente sull’utilizzo dello slot machine legali presenti sul territorio italiano. Tale controllo dovrà essere svolto per evitare che i minori si possa avvicinare alle puntate alle slot machine, ma anche per controllare che alcune categorie di persone e, ni particolare, i soggetti a rischio, abbiano la possibilità di giocare senza alcun tipo di veto o argine. La gran parte delle Regioni sono totalmente favorevoli al confronto sul gioco d’azzardo e sulle ludopatie, anche perché i soggetti affetti da tali problematiche sono poi seguite dalle istituzioni pubbliche. Ciò che però non va ad alcuni assessori regionali è il fatto che il Decreto legge sia stato varato dallo Stato, senza alcun tipo di confronto con le Regioni. Si tratta quindi di una legge imposta dall’alto, su cui gli assessori preferivano essere interpellati prima della pubblicazione del Decreto.

Il problema ludopatia in Italia

Nel nostro paese i soggetti a rischio ludopatia sono un numero elevato, che raggiunge quasi il milione di unità. Si tratta per la gran parte di uomini con età superiore ai 25 anni. La disponibilità di slot machine sul territorio ha nel tempo favorito la diffusione delle ludopatie, ma il problema non si risolve di certo diminuendo la presenza delle famigerate “macchinette”. Oggi per giocare le migliori slot machine non è neppure necessario uscire di casa: sono infatti disponibili direttamente online, tramite siti del tutto legali ed autorizzati, verificati dall’AAMS. La problematica si dovrebbe affrontare quando da un punto di vista più ampio, considerando quali siano le motivazioni che portano un soggetto a giocare d’azzardo in modo compulsivo. Le motivazioni sono infatti varie, tra cui la solitudine, la depressione, la mancanza di prospettive per il futuro. Certo, non si tratta di questioni che si possono risolvere con un semplice e rapido Decreto Legge, ma di certo una maggiore educazione al gioco consapevole è ormai necessari nel nostro Paese, visto il crescente aumento della spesa pro-capite per il gioco d’azzardo.



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