Spreco di Capodanno: in Calabria per il Codacons finiranno nel cassonetto ben 20 milioni di euro

Calabria, Giovedì 28 Dicembre 2017 - 20:23 di Redazione

Questi giorni di festività fanno parte del periodo dell’anno in cui si organizzano più pranzi e cene tra parenti ed amici, per scambiare doni o semplicemente per stare in compagnia. Purtroppo si tratta anche di giorni in cui viene sprecato molto cibo e quindi, di conseguenza, tanti soldi. Questo l’allarme lanciato dal Codacons che ha stimato che circa il 20% degli alimenti acquistati finirà nella spazzatura. Tra cenone della vigilia e pranzo di Natale i Calabresi hanno già speso circa 100 milioni di euro tra cibo, bevande, dolciumi e spumante, facendo registrare anche un incremento fino al 2,5 % in più rispetto all’anno precedente. Quest’anno le famiglie non hanno badato a spese e non hanno rinunciato ad imbandire le tavole con i prodotti tipici del periodo. Il settore alimentare domina le feste, superando tutti gli altri. Infatti secondo il Codacons i Calabresi hanno risparmiato soprattutto su addobbi e regali, pur di non far mancare dalle tavole, dolci, spumanti e pesce.Dei quasi 100 milioni di euro spesi, circa la metà è stato destinato al consumo di carne e pesce, 20 mila euro invece per le bevande, tra vini e spumanti ed altri 15 mila euro per acquistare panettoni, pandori e altri dolci tipici nostrani.Anche quest’anno, tuttavia, c’è il rischio che buona parte della spesa finisca dritta dritta nel secchio dell’immondizia. Da ciò ne deriva uno spreco enorme, sia in termini monetari che alimentare. Uno schiaffo alla miseria che costerà alle famiglie Calabresi ben 20milioni di euro. Cibo e bevande che finiscono desolatamente nel cassonetto in quanto non potranno essere conservati per i giorni seguenti. Anche se molti chef consigliano varie ricette per trasformare gli avanzi in nuovi piatti, in tanti finiranno per buttare via tutto. La tendenza, infatti, è sempre quella di acquistare più del necessario, a causa dell’euforia del periodo festivo,dimenticando i reali consumi dei commensali. In questi casi diventa doverosa una campagna di sensibilizzazione per cercare di scongiurare inutili sprechi che, oltre ad incidere sui portafogli, provocano preoccupanti ricadute sull’ambiente.Per cercare di arginare gli sprechi il Codacons ha predisposto il seguente decalogo:Preparare una lista della spesa ed imporsi di seguila rigidamente.Fare attenzione alle date di scadenze degli alimenti (se abbiamo acquistato un prodotto scaduto, riportiamolo indietro, il rivenditore è tenuto a sostituirlo).Controlliamo la temperatura del frigorifero (+4 °C).Riponiamo gli alimenti nei ripiani giusti del frigo (la temperatura è diversa in ogni ripiano) e posizioniamoli in maniera tale da avere sempre in vista quelli più vecchi e dietro quelli appena acquistati. Ricordiamo che in molti casi gli alimenti avanzati possono essere congelati.Preferiamo prodotti di stagione.Acquistiamo prodotti che potremo utilizzare anche nei giorni successivi alle feste.Ricordiamo che “da consumare preferibilmente entro” non significa che trascorsa la data il prodotto non sia più commestibile o sicuro, ma solo che, forse, non avrà lo stesso apporto di nutrimenti dichiarato o, forse, ne risentirà in termini di gusto.Facciamo attenzione ai prodotti che riportano “da consumare entro”. Qui il termine è rigido, per cui acquistiamo solo lo stretto necessario, per evitare inutili sprechi.Usiamo la fantasia per riutilizzare gli avanzi, pensando ai benefici che ciò comporterà al nostro bilancio familiare.



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