Codacons: saldi liberi tutto l'anno

Calabria, Lunedì 08 Gennaio 2018 - 08:47 di Redazione

Puntuali come ogni anno, appena passate le feste, ecco che riappaiono i saldi. E, con essi, tornano anche le polemiche tra chi è favorevole o meno alla loro liberalizzazione. Apparentemente, il limite temporale imposto dalla legge sulla data di inizio, servirebbe a tutelare proprio i commercianti, soprattutto gli esercizi di vicinato, dalla corsa al ribasso dei prezzi. Intanto, specie in un periodo di difficoltà economica, per i Consumatori la scelta si riduce ad effettuare gli acquisti durante le feste ovvero a rinviarli durante il periodo dei saldi, cercando di rimanere insensibili ai richiami dei media e della tradizione...oppure ricorrere ad altre soluzioni per comprare a prezzi più vantaggiosi. Come gli outlet, dove trovare merce (a volte difettata) a prezzi convenienti o acquistare in rete, dove gli sconti sono a portata di mouse, anche se le truffe sono dietro l’angolo. Non è un caso se quest’anno - secondo il Codacons - un regalo su tre è stato acquistato on line. Per fronteggiare questa “nuova” concorrenza molti negozianti, non potendo scegliere autonomamente quando effettuare i saldi, ricorrono all’artifizio dei pre-saldi riservati alla clientela affezionata. Alla luce di queste considerazioni - sostiene l’avv. Maria Stefania Valentini del Codacons - ci sarebbe da interrogarsi se i limiti normativi per i saldi siano effettivamente utili per qualcuno, quando finanche i negozianti, più o meno velatamente, li aggirano. Ed allora ai Consumatori non convengono perché preferirebbero avere sempre la possibilità di acquistare prodotti a prezzi ridotti; i commercianti provano ad aggirarli per incontrare il favore della loro clientela...cui prodest ? Si tratta di una inutile gabbia per i commercianti, di un freno per i consumi, visto che la legge li fa partire quando, ormai, i portafogli sono proprio vuoti. Una scelta suicida - continua Maria Stefania Valentini - che farà in modo che anche quest’anno si registrerà l’ennesimo flop. Le famiglie calabresi, infatti, non prevedono di effettuare grandi acquisti durante gli sconti ne’ dedicheranno significativi budget di spesa ai saldi, al punto che neppure il 40% dei Calabresi approfitterà dei saldi per fare acquisti. Ma allora perché ci sono i saldi ? La normativa risale all’epoca fascista. Quando nel lontano ‘39 vennero introdotte le “vendite di liquidazione e straordinarie”, alle quali appartengono, appunto, i saldi. Eppure l’evoluzione del commercio, con le nuove possibilità di acquistate a prezzi scontati tutto l’anno, dovrebbe far comprendere come la regolazione dei saldi non convenga più a nessuno e che anzi è dalla loro liberalizzazione che si può provare ad avere qualche occasione in più per incontrare il favore degli acquirenti. Secondo il Codacons i saldi oramai non attirano più i consumatori e rappresentano una formula obsoleta che dev’essere abbandonata in favore di saldi liberi tutto l’anno. Solo in questo modo potremo ridare ossigeno ai Consumatori e, di riflesso, ai commercianti. Gli stessi commercianti che stanno morendo soffocati dalle vendite in rete che, grazie a costi ridottissimi ed alla possibilità di effettuare promozioni tutto l’anno, fatturano sempre più. E mentre i grandi gruppi di vendite on line, come Amazon o Yoox, crescono, sono sempre di più i piccoli esercizi commerciali che abbassano le serrande, ingabbiati, come sono, tra tasse e i “lacci e lacciuoli” di una politica che pensa di risollevare l’economia con leggi di un secolo addietro.



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