Le specialità della cucina italiana, tra le più gustose e variegate al mondo

Italia, Mercoledì 13 Giugno 2018 - 17:21 di Redazione

Nonostante la tavola degli italiani sia sempre più ricca di prodotti etnici, dal sushi alle specialità turche come kebab e falafel, la nostra cucina continua ad essere tra le più apprezzate, non sono nel nostro Paese, ma anche nel resto del mondo. Oltre ad essere un regalo per il palato, i piatti tipici della tradizione culinaria italiana sono noti per essere preparati con prodotti locali, poveri di grassi e dalle ottime proprietà nutrizionali. L’alimentazione degli italiani non può non essere stata una delle motivazioni che hanno fatto sì che l’Italia ottenesse la prima posizione per qualità della vita, su un numero di ben 163 Paesi inclusi nel Bloomberg Global Health Index dello scorso anno.

La cucina italiana, che entra a far parte della più ampia dieta mediterranea, è nota per essere ricca di prodotti poveri, ma allo stesso tempo gustosi e genuini, come i cereali, la frutta e la verdura, oltre a condimenti come l’olio extravergine d’oliva. In particolare, la piramide alimentare dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo si compone principalmente di acqua (almeno due litri al giorno), cereali, cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, ed altri alimenti da consumare con più moderazione, come tutti i derivati animali.

Come messo in evidenza dalla sezione di Deliveroo dedicata ai piatti italiani, la cucina del nostro Paese è nota all’estero per le sue specialità più tipiche, tra cui non possono mancare la pizza margherita e la pasta fresca. Tuttavia, la cucina italiana non si limita a pochi piatti nazionali, ma ha tra le sue caratteristiche il vantaggio di essere molto variegata e di offrire piatti tipici per ogni regione. Tra i piatti solitamente associati alla gastronomia nazionale italiana non mancano le polpette, uno dei piatti dalle più numerose preparazioni e rivisitazioni regionali. La fama del piatto è talmente grande da averlo reso il protagonista indiscusso di un Festival Internazionale, Il Festival delle Polpette, organizzato lo scorso aprile da Eataly Milano Smeraldo.

Per quanto le polpette siano più tipiche delle regioni del Sud Italia, anche regioni come il Trentino-Alto Adige, la Lombardia e l’Emilia-Romagna vantano le loro ricette tradizionali. Tipici di Milano, ad esempio, sono i famosi mondeghini, piccole polpette di carne della tradizione contadina fritte nel burro rosso; più light le polpette emiliane, che prevedono solitamente una cottura al forno, in cui non può mancare però la mortadella; per ultime, le polpette trentine, dall’impasto di patate e pane e cotte in padella con il burro.

Ancor più variegate sono le ricette del Sud, di cui le polpette, nate probabilmente per evitare lo spreco di avanzi, sono oggi divenute un simbolo dei pranzi domenicali. Tipiche della Calabria sono le cosiddette polpette alla calabrese, spesso accompagnate da un buon piatto di pasta fresca condito con lo stesso sugo della carne macinata. Tra le specialità dei Paesi affacciati sul mare, invece, non possono mancare le polpette di polpo, fritte o al forno, e servite di solito come antipasto o nei buffet.

Le polpette, però, non sono che uno tra i tanti piatti della cucina italiana e non è solo a loro che si deve il merito della sua fama mondiale: sono la genuinità dei prodotti locali, la passione degli chef e la varietà delle ricette ad avere il merito di rendere la tradizione culinaria del nostro Paese tra le più apprezzate e salutari al mondo.



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