Accoltella il compagno, trasportato d'urgenza con elisoccorso a Catanzaro: rischia amputazione gamba

Calabria, Venerdì 19 Maggio 2017 - 17:41 di Redazione

Era già accaduto otto mesi fa, quando i Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno proceduto all’arresto per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale di una trentatreenne di origine Kosovara, domiciliata a Cotronei in località “Bisciglielle”, per l’accoltellamento del proprio convivente, un ragazzo di pochi anni più giovane, a seguito dell’ennesimo litigio scoppiato fra i due per futili motivi. In quella circostanza la responsabile del gesto aveva attinto la vittima, con un coltello da cucina, con due fendenti (fortunatamente colpendo solo il braccio sinistro dell’uomo, con il quale probabilmente aveva tentato di parare i colpi), provocandogli lesioni guaribili in sette giorni. Anche in quella circostanza i militari, nell’immediatezza dell’intervento, riuscivano con non con poche difficoltà a contenere la donna che si scagliava anche contro di loro. L’esito della perquisizione consentiva di rinvenire due coltelli, uno da cucina della lunghezza di 22 cm con il quale aveva probabilmente attinto il compagno, ed un serramanico da 15 cm, anch’esso sporco di sangue. In quella circostanza, all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, veniva applicata alla donna la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare. Terminata tale misura cautelare, pensando ad un probabile ravvedimento della donna, l’uomo l’aveva riaccolta all’interno delle mura domestiche. Nella mattinata di oggi, è tornato l’incubo. Per cause ancora in corso di accertamento, l’uomo è stato elitrasportato d’urgenza presso l’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro, dove è ancora sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per una ferita da punta e da taglio con lesione vascolare alla gamba destra, per la quale oltre al rischio – oramai apparentemente scongiurato – di perdere la vita per la grave lesione avvenuta nei pressi di vasi sanguigni vitali, rischia l’amputazione dell’arto. La donna, responsabile di aver nuovamente aggredito i militari all’atto dell’intervento e fortemente indiziata per l’ipotesi di reato di tentato omicidio, sul quale i Carabinieri di Cotronei stanno ancora indagando, all’interno della propria abitazione è stata trovata in possesso di un coltello della lunghezza complessiva di 20 cm ed un martello presumibilmente utilizzati per le lesioni provocate al convivente. La donna, attualmente sottoposta agli arresti domiciliari, è in attesa del rito direttissimo previsto per la giornata di domani. 



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