Musmanno risponde al sindaco di Trebisacce sui collegamenti dell’Alto Jonio cosentino con Catanzaro

Calabria, Lunedì 19 Giugno 2017 - 19:55 di Redazione

L’assessore regionale alle infrastrutture Roberto Musmanno – informa l’ufficio stampa della Giunta -  risponde alla lettera del sindaco di Trebisacce Francesco Mundo in merito alla soppressione dell’autolinea Rocca Imperiale-Cosenza-Catanzaro e specifica che “l’interruzione del servizio ferroviario lungo la linea jonica tra Sibari e Catanzaro Lido è motivata dalla necessità di realizzare lavori di manutenzione non ulteriormente rimandabili senza mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. Non è un’interruzione di lungo né di medio periodo, in quanto i lavori si protrarranno non oltre il 9 settembre 2017. Quando i lavori saranno terminati, restituiremo una linea più efficiente. Sulla tratta in questione non ci saranno altre interruzioni del servizio”. L’assessore Musmanno evidenzia, poi, che  “la Giunta Oliverio, e il sottoscritto in prima persona, sono sensibili e attenti ai problemi di mobilità dei cittadini calabresi e di quelli della fascia jonica in particolare. D’altronde, il servizio ferroviario attestato a  Trebisacce (che precedentemente partiva da Sibari) fino a Catanzaro Lido, a cui lei fa riferimento nella sua lettera, è stato fortemente voluto da questa amministrazione regionale”. “Inoltre – scrive ancora l’esponente della Giunta regionale - con l’introduzione della Stazione ferroviaria virtuale di imminente istituzione alla Cittadella regionale e l’Università Magna Grecia di Catanzaro, sarà presto possibile recarsi direttamente presso queste destinazioni (oltre a Catanzaro Città) con un unico biglietto ferroviario. Per quanto riguarda più in generale i servizi di Trasporto pubblico locale (Tpl), è intento di questa amministrazione riorganizzarli nel solco di quanto stabilito dalla legge regionale 35/2015 che all’art. 2 indica espressamente tra gli obiettivi: l’ottimizzazione degli itinerari e degli orari dei servizi; l’integrazione tra i diversi modi di trasporto e l’eliminazione delle sovrapposizioni fra gli stessi; lo sviluppo dei centri di interscambio. La storia del collegamento diretto via bus tra Trebisacce e Catanzaro è per certi versi emblematica e vale la pena ripercorrerla brevemente. Nel 2012 a causa della riduzione consistente delle risorse destinate dal governo nazionale alle regioni per la gestione dei servizi di Tpl, la Regione Calabria ha proceduto a una revisione complessiva delle linee di servizio, introducendo dei tagli su quelle caratterizzate da scarso traffico e per incompatibilità con orari pendolari. La misura – spiega ancora Musmammo - è stata eseguita utilizzando regole generali che hanno interessato, tra gli altri, il tratto “Cosenza – Santa Maria di Catanzaro’ della linea 176 ‘Trebisacce – Santa Maria di Catanzaro’, che è rientrata nel criterio di riduzione dei servizi a basso contenuto di traffico (oltre a presentare sovrapposizioni con altre linee). Infatti, a seguito di più visite ispettive effettuate dal competente ufficio, è risultato dall’esame dei titoli di viaggio all’arrivo a Catanzaro, che al più quattro persone provenivano da Trebisacce o Sibari. Si consideri che il tratto ‘Cosenza – Santa Maria di Catanzaro’ comportava un costo di oltre 126.000 euro all’anno: una cifra chiaramente insostenibile con questo numero di utenti. Si tenga presente, poi, che i fondi trasferiti dallo Stato alle Regioni includono una rilevante quota di premialità (circa 15 milioni di euro su 210 totali) che dipende dal rapporto fra ricavi da tariffe e costi sostenuti dalla Regione. Tale rapporto in Calabria si attesta poco al di sotto del 20%. In altre regioni arriva al 50%. Nel caso della tratta in questione il rapporto era inferiore al 10%. Mantenendo linee come quella in questione la Calabria mancherebbe certamente il conseguimento della premialità con gravi penalizzazioni per tutti i cittadini. Ad ogni modo – specifica infine nella missiva l’assessore Musmanno - si sta lavorando per proporre soluzioni alternative a invarianza di costo a carico della Regione Calabria per coloro che volessero optare per l’uso del mezzo bus per raggiungere Catanzaro dall’Alto Jonio. La soluzione prevede lo scambio presso il nodo di Rende-Cosenza, con l’autobus diretto da Rende-Cosenza a Catanzaro tenuto ad attendere quello proveniente da Trebisacce in caso di eventuali ritardi. Soluzioni simili stanno funzionando anche per altre aree della Regione, come quella del Pollino, oggi collegata con Catanzaro con le stesse modalità”. 



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