Scioglimento comune Lamezia, Tallini: "Normativa garantisca diritto di difesa"

Calabria, Giovedì 23 Novembre 2017 - 18:51 di Redazione

Nota del Consigliere regionale di Forza Italia Domenico Tallini

“Occorre intervenire legislativamente per riformare la normativa sugli scioglimenti dei consigli comunali e renderla utile, soprattutto laddove è la burocrazia che ha bisogno di sostanziali bonifiche e per cui, invece, le norme al momento non sono né incidenti né efficaci. Così come è urgente che la normativa garantisca il diritto di difesa nelle fasi istruttorie del procedimenti di scioglimento che, com’è accaduto a Lamezia Terme, è stato invece palesemente cancellato. Costringere al commissariamento una grande città come Lamezia, con tutte le conseguenze che ciò implica anche sul piano dell’immagine dello stesso territorio e dell’area centrale della Calabria, quando magari, ascoltando le ragioni del sindaco, si sarebbe potuto evitare questo trauma, pare sbagliato e profondamente ingiusto. E non dubito che il Tar, valutando equamente, saprà rendere giustizia al sindaco Mascaro e ai cittadini elettori. Ci si riempie spesso la bocca di legalità, ma poi, quando si è di fronte a casi concreti che richiederebbero saggezza e una buona dose di cautela, ci si comporta inducendo a sospettare che si è agito più per valutazioni di parte, piuttosto che spinti da un forte senso delle istituzioni. Continuando, sulla base di una legislazione che ha ampiamente dimostrato di non essere in grado di ottenere i risultati sperati, alla fine si rischia, limitandosi a scioglimenti a raffica e in alcuni casi reiterati dei consigli comunali, di indebolire la democrazia, la politica in sé e la partecipazione popolare già fortemente in crisi; in Italia dove l’astensionismo è diventato il primo partito e in Calabria dove decisioni cosi traumatiche acuiscono la sfiducia e il disorientamento dei cittadini e soffiano altro vento nelle vele dell’antipolitica mentre, come la storia degli scioglimenti in questa regione insegna, non risolvono il problema dell’inquinamento criminale. Altra cosa, ma strettamente connessa con l’urgenza di avere istituzioni pulite, l’attenzione che la politica deve riservare alla trasparenza dei candidati, ma qui il sottoscritto, per storia politica e personale che mi hanno sempre visto dalla parte della legalità senza se e senza ma, non dubita dell’urgenza che la riflessione debba essere ancora più urgente, seria e puntuale. E riguardare non una sola parte ma tutta le forze politiche e ad ogni livello istituzionale. La presenza della criminalità organizzata in Calabria è un tumore che dobbiamo rimuovere perché blocca lo sviluppo e vanifica la democrazia, un problema annoso ed enorme che si può vincere non dividendo le forze in campo, ma assicurando al coraggioso impegno di forze dell’ordine e magistratura l’unità delle forze politiche, economiche, sociali e culturali della Calabria”.



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