Inchiesta sanità su La7, Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” esprime amarezza

Calabria, Sabato 19 Maggio 2018 - 14:30 di Redazione

L’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” ritiene di dover esprimere la propria amarezza in relazione al recente servizio andato in onda sull’emittente televisiva La7, che proietta un’immagine negativa di un’importante realtà regionale, riconosciuta quale punto di forza dall’intera rete professionale onco-ematologica nazionale. Chi opera, da molti anni, nell’area centrale della Calabria ha chiara la consapevolezza di quanto sia indispensabile che in questa regione si determini un riassetto complessivo della sanità territoriale. Senza tale riassetto, basato sulla creazione di una rete ampia e diffusa di strutture distrettuali in grado di assicurare non soltanto l’assistenza primaria e la continuità assistenziale ma anche una efficiente assistenza specialistica di primo livello ed una diffusa diagnostica per immagini e di laboratorio, la sanità ospedaliera non sarà posta nelle condizioni di riassumere il ruolo che la medicina moderna le assegna: quello dell’acuzie e della complessità. Questo è un percorso obbligatorio per ovviare all’affollamento, oltre misura, delle strutture sanitarie ad elevata intensità assistenziale, come il presidio “De Lellis”, storicamente dedicato alla cura di pazienti particolarmente complessi. Quando circa 10 anni fa l’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” decise di attivare un polo – unico in Calabria – che, con modalità integrata, riuscisse a dare risposta ai pazienti oncologici, concentrando in un ospedale mono-specialistico strutture ad elevato indice assistenziale, era certamente consapevole che di lì a poco la struttura sarebbe divenuta un riferimento per una buona parte dell’utenza regionale. Quanto accaduto, ovvero l’aver assunto tale connotazione per le cure oncologiche, ha comportato che, talora, l’elevato flusso di utenza vada ad oltrepassare le capacità di risposta del Presidio. Ad una simile situazione di difficoltà ha certamente contribuito il rigido regime indotto, negli anni trascorsi, dal Piano di Rientro che non ha sempre consentito i necessari adeguamenti di personale affinché le risposte, per quanto adeguate dal punto di vista dell’appropriatezza, fossero pienamente confacenti alle esigenze di un’utenza in rapida espansione. Le recenti “aperture” all’integrazione degli organici (le relative procedure sono state già avviate) andranno ad apportare, a breve-medio termine, sicuri benefici.    Nella consapevolezza che l’azione svolta mira, sempre e comunque, al soddisfacimento della mission assistenziale cui è preposta, unicamente rivolta all’interesse dei pazienti, l’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” si sente, anche, in dovere di difendere, da qualsiasi attacco gratuitamente strumentale, la propria immagine e, soprattutto, la professionalità ed eticità di quanti in essa, con impegno e passione, quotidianamente operano. L’Azienda rimane, comunque, sempre disponibile al confronto con forze politiche, istituzioni e cittadini, a supporto di quanto asserito.



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